Parco di Fanes-Sennes-Braies
Il parco naturale di Fanes-Sennes-Braies ha altre due denominazioni ufficiali:
in tedesco: Naturpark Fanes-Sennes-Prags
In Ladino: Parch Naturâl Fanes-Senes-Braies
Questo parco naturale è uno dei più vasti dell’Alto Adige, occupa una superficie di 25.680 ettari. Nel territorio del parco rientrano i comuni di Badia, Dobbiamo, Braies, Marebbe, La Valle e Valdaora. Le cime delle dolomiti di Valdaora (e più in generale i versanti rivolti verso la Val Pusteria) costituiscono il confine settentrionale del parco, questa zona più esterna del parco è costituita da una cintura boscosa, nelle zone sugli altri lati prevalgono boschi più radi di pini, larici e cembri. Sempre a Nord troviamo l’altipiano di Sennes e Fosses. A ovest i pendii digradano verso la Val Badia, la zona nord-orientale è quella delle dolomiti di Braies, il confine orientale è segnato dalla Val di Ladro, mentre a sud il parco arriva sino ai confini delle province di Bolzano/Belluno.
Al parco si può accedere dalla Val Pusteria, nelle zone di Monguelfo, S. Vigilio di Marebbe, ecc. Il settore delle Dolomiti di Braies presenta comodi accessi sia dalla parte del Lago di Braies sia dall’altipiano di Prato Piazza. Il nucleo centrale di questo bellissimo parco naturale sono gli estesi altipiani circondati dalle alte pareti dolomitiche.
Sulle distese aride delle zone centrali domina il pino mugo. Il pino mugo è quasi una pianta “simbolo” del parco. Lo si incontra un po’ dappertutto, fino a circa 1.200 metri. Questa pianta esercita una forte azione di stabilizzazione dei terreni e di protezione (d’inverno i suoi rami lunghi e flessibili impediscono al manto nevoso poco assestato di creare valanghe). L’olio ricavato dal pino mugo ha interessanti impieghi medicamentosi.
L’area del parco comprende la zona di Fanes (ad est); è questo il mitico mondo del regno dei Fanes, i cui misteriosi abitanti hanno inspirato una serie di leggende. Le rocce, formate in prevalenza da dolomia, sono molto chiare e fanno assumere un aspetto “lunare” a molti paesaggi. (di qui la famosa leggenda dei “Monti Pallidi”). Un altro fenomeno di colorazione può essere osservato, invece, sulla Croda Rossa, qui le rocce contengono quantitativi limitati di ossido di ferro, che però sono sufficienti a conferire alle rocce la tipica colorazione rossastra. La croda Rossa è anche la vetta più alta del parco.
Alcuni laghi (come quello di Braies, Dobbiaco) si sono formati a causa di frane del periodo postglaciale, che hanno arrestato corsi d’acqua.
La fauna è molto varia, si trovano comunemente: marmotte, nocciolaie, volpi, camosci, caprioli e la lepre alpina. Moltissime varietà di uccelli compresa l’aquila che nidifica nella Val di Foresta (Grünwaldtal) ed latri rapaci come l’astore e lo sparviere.
Il centro visite del Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies è stato costruito a San Vigilio di Marebbe.
Centro visite Fanes-Senes-Braies
Via Katharina Lanz 96
S. Vigilio di Marebbe
Tel.: 0474-506120
Fax: 0474-506585
E-mail: info.fsp@provinz.bz.it
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